ItalDesign Jazz moderno Donna Blau LS087

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Ital-Design - Jazz & moderno Donna Blau LS087

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  • Materiale esterno: Tela
  • Altezza tacco: 5 cm
  • Tipo di tacco: Senza tacco
  • Composizione materiale: Tessuto
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Apre al Centro sociale Saffi la terza Cucina Popolare

20 Luglio 2017

Sabato 22 luglio dalle 19, nel Giardino Lorusso del Centro sociale Saffi in via Lodovico Berti 2/10, ci sarà una grande festa con una lunga tavolata per festeggiare i due anni di attività delle Cucine Popolari e presentare e inaugurare la nuova struttura che, proprio nel Centro sociale Saffi, ospiterà la terza Cucina Popolare realizzata dai volontari di  CiviBO Onlus , dopo la prima aperta al Battiferro nel quartiere Navile e la seconda al Centro Italicus nel quartiere San Donato-SanVitale.

"Non solo una mensa - afferma il presidente del quartiere Porto-Saragozza Lorenzo Cipriani - ma sopratutto un posto in cui creare un percorso di socialità per persone fragili, che metta a disposizione un luogo dove le persone possano stare insieme e, in questo modo, diminuisca la percezione di insicurezza e solitudine che sono spesso alla base della fragilità non necessariamente di natura economica, ma spesso anche di natura personale".

Il progetto delle Cucine popolari nasce con l’obiettivo di arricchire l'offerta di welfare chiedendo la partecipazione di attori “non convenzionali”, chiamando a raccolta le aziende, le associazioni di categoria, le fondazioni private e di comunità e sopratutto i cittadini. Cucine Popolari è quindi sì una mensa che accoglie persone che beneficiano di pasti offerti dalle imprese del territorio, ma anche un progetto di costruzione di relazioni sociali.

L'attività della Cucina popolare del Centro sociale Saffi partirà in via sperimentale in settembre due giorni a settimana, il mercoledì e il giovedì dalle dalle 12 alle 14. Le persone fragili residenti in quartiere potranno sedersi a tavola insieme, e anche i cittadini che lo vorranno, potranno condividere questo momento mentre i volontari prepareranno e serviranno il pasto.

Appuntamento quindi sabato 22 luglio alle 19 per la tavolata in compagnia. Letture, musica e tante chiacchiere allieteranno la serata. All'inaugurazione saranno presenti il presidente del quartiere Porto-Saragozza Lorenzo Cipriani, il presidente di CiviBO Onlus Giovanni Melli, l'ideatore del progetto delle Cucine Popolari Roberto Morgantini e la presidente del Centro Sociale Saffi Maria Liguori. Tiziana Di Masi, inoltre, racconterà le Cucine Popolari con "Io siamo" l'anteprima del suo nuovo spettacolo teatrale dedicato a chi si impegna per il Bene Comune.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare e chi vuole potrà contribuire al progetto con un'offerta libera.

Alla fine degli anni ottanta il primo gruppo di medici contro la tortura cominciò a organizzare convegni in Italia e a mettersi in contatto con realtà che si occupavano della questione da anni in altre parti del mondo, come il  Centro di riabilitazione per le vittime della tortura (Rct) di Copenaghen  guidato da Inge Kemp Genefke e il  centro Cintras  per la salute mentale e i diritti umani di Santiago del Cile, che era attivo nonostante il dittatore Augusto Pinochet fosse ancora al governo. Nel 1991 il gruppo di medici organizzò a Roma il primo convegno italiano sul tema intitolato “Sopravviere-testimoniare: le conseguenze della tortura”.

“Conoscemmo personaggi come  Mohamed Aden Sheikh , un medico e politico somalo che era stato in isolamento per sei anni perché era un oppositore di Siad Barre: era in una cella interrata nella sabbia e non aveva nessun contatto con l’esterno se non con i secondini che gli portavano da mangiare una volta al giorno”, racconta Taviani. “Oppure l’oppositore cileno, anche lui medico, Ricardo Concha Vallejos e di sua moglie  Gina Gatti , torturati dal 1973 al 1976 diverse volte dalla Dina, la polizia segreta di Augusto Pinochet, e in seguito scappati in Italia”.